17/03/2017 07:53

Milan, la terza caparra non arriva: i cinesi si ritirano?

Sino Europe starebbe valutando l'ipotesi di fare un passo indietro


Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

CLOSING MILAN / Brutte notizie sul fronte closing in casa Milan: la terza caparra da 100 milioni di euro non è ancora arrivata nelle casse rossonere. Secondo quanto si legge sulle colonne dell'edizione odierna de 'La Repubblica', il gruppo cinese Sino Europe starebbe meditando sulla clamorosa eventualità di rinunciare all'acquisto del club meneghino. In questo caso, Silvio Berlusconi si terrebbe i 200 milioni di euro già versati come doppia caparra e resterebbe alla guida del club. Il closing per il passaggio di consegne ai cinesi resta fissato al 7 aprile, ma gli ultimi sviluppi sembrano andare in un'altra direzione. E il calciomercato Milan è in standby.

Calciomercato Milan, da Benzema a Lukaku: sogni in standby

I tifosi del Milan attendono con ansia evoluzioni positive sul fronte closing per il passaggio di testimone da Berlusconi al gruppo cinese. L'attesa per la fumata bianca ha contribuito ad alimentare i sogni di calciomercato per l'estate, nella speranza che i nuovi investitori riportino il club nell'olimpo del calcio. Ora, però, vige il pessimismo nell'ambiente meneghino.

Una delle priorità del mercato rossonero estivo sarà rinforzare l'attacco, in previsione del possibile addio dell'attuale centravanti titolare Carlos Bacca. Tra i tanti nomi 'eccellenti' che gravitano attorno all'orbita del Milan 'cinese' spiccano le suggestioni Pierre-Emerick Aubameyang del Borussia Dortmund, Karim Benzema del Real Madrid e Romelu Lukaku dell'Everton. I tifosi continuano a sognare (con sempre più scetticismo), Fassone e Mirabelli (i dirigenti scelti per guidare il nuovo corso cinese) attendono il via libera per entrare nel vivo delle trattative di mercato.

E se i grandi colpi arrivassero da Berlusconi? In caso di fumata nera sul closing con i cinesi, infatti, l'attuale patron rossonero incasserebbe i 200 milioni di euro delle prime due caparre già depositate dagli acquirenti e resterebbe ai vertici della proprietà rossonera. I soldi incassati potrebbero dare nuovo slancio, con Berlusconi e Galliani interpreti principali della rinascita milanista.

 



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