12/03/2017 23:03

Palermo-Roma, Spalletti: "Totti? No comment. Pallotta? Difficoltà a fare mercato, giocatori spremuti"

Il tecnico giallorosso ha analizzato la vittoria odierna contro i rosanero



PALERMO ROMA SPALLETTI / Vittoria importante per la Roma nella 28a giornata di Serie A. I ragazzi di Spalletti si sono imposti per 3 a 0 contro il Palermo. Il tecnico, intervenuto poco dpo il fischio finale, ha commentato la prestazione dei suoi ragazzi facendo anche il punto sulle ultime news Roma: "Abbiamo calciatori che devono accompagnarci a questo finale di campionato nella maniera giusta. Abbiamo bisogno di tutta la rosa - le sue parole a 'Premium Sport' - Dzeko ha fatto bene quando è entrato, ha ancora qualche tossina dell'ultima partita. Totti? Questo per me è un tasto sempre difficile e delicato. Preferisco non dire niente perché, come nei processi, viene usato contro di me. Se lei ha visto, racconti quello che ha visto. Secondo me lui mentre si scaldava ha avvertito un problema. Ha detto che sentiva qualcosa alla schiena e ha preferito non entrare".

LA GARA - "Le intenzioni erano quelle di trovare tra le linee Salah ed El Shaarawy affinché i quinti portassero a destra e a sinistra i loro quarti di difesa. Si poteva fare anche meglio. Paredes ha delle caratteristiche ben precise ma c'è ancora da vedere dove le esprime meglio. Ha un piede di quelli che ce ne sono pochi in giro. Grenier? Questo fatto di poter giocare tra le linee è un po' il suo ruolo. Conosce i tempi del pressing e soprattutto è difficile che dia la palla agli avversari".

IL CAMPIONATO - "Noi speriamo sempre che la Juventus cali prima o poi, ma con quello che si sta vedendo è un obiettivo mobile, che si allontana sempre. Loro sono fortissimi, lo fanno vedere ogni volta: sembrano in difficoltà ma poi tirano fuori tutta la forza della squadra vincente. Noi dobbiamo pensare a fare passo dopo passo senza guardare all'obiettivo finale. Il passo giusto ora ti consente di fare anche quello successivo".

PALLOTTA - "Le dichiarazioni del presidente sono giuste, sono io il responsabile della squadra. Non deve toccare i giocatori, perché se tocca loro io gli rispondo. Deve parlare a me e va bene così".

ACCOGLIENZA - "Oggi siamo stato accolti benissimo dai tifosi del Palermo. Stadio bello, con un po' di cupertura non basterebbe nemmeno farne un altro. Tifosi bravi che hanno applaudito e si sono comportati bene".

Roma, Spalletti: "Difficoltà a fare mercato. Col Lione forzare sin da subito"

Ai microfoni di 'Sky', Spalletti ha parlato anche di calciomercato: "Manca un attaccante? Avevamo delle difficoltà a fare mercato, ci sono delle cose che si dicono e altre che non si dicono. Edin è un attaccante al quale serve la fiducia, deve prendere confidenza. El Shaarawy ha fatto una buona partita, Salah nel secondo tempo meglio del primo. Sono giocatori stanchi. E' sempre lo stesso discorso, ormai è sempre quello il tempo. Sono giocatori spremuti. A noi ci è successo troppe volte, il pacchetto di partite tutte insieme è stato troppo. Io ho cambiato poco e ho cambiato male, però per esempio l’altro infortunio di Florenzi è una cosa devastante. Lui era quello che ci metteva a posto le cose. Niente di grave per Totti? Speriamo di no, lui mi ha risposto in questa maniera qui, per cui ho messo un altro".

IL PRESIDENTE - Pallotta ha parlato della sua Roma dichiarandosi frustrato. Spalletti prosegue la sua disamina: "Bisogna chiarire alcune cose soprattutto agli sportivi della Roma. Io con il presidente sono entrato in un momento in cui avevano un po’ di difficoltà e non ho chiesto niente: ho accettato molte situazioni che erano già imbastite in precedenza. Anche perché mi andavano bene. Si sono fatte cose in funzione di quelli che ci hanno portato via. Digne, Pjanic, ma soprattutto Gervinho, che era stato il giocatore più forte della Roma degli ultimi 2 anni. Abbiamo rimesso pedine ma non si sono fatte strategie future. Eravamo d’accordo che si arrivava a fine anno ci si poteva anche salutare, il secondo era un anno che era stato creato per dare l’impressione ai calciatori che ci fosse un seguito. Fino a fine anno non si era mai parlato di niente, poi è andata molto bene. Ora c’è un po’ di stanchezza e difficoltà. Ci sono capitate quattordici partite in campionato in cui abbiamo avuto due soli giorni di recupero. In una statistica europea si vedono che calano le vittorie del 40%".

LIONE - "Quando devi rimontare due gol non è facile - prosegue Spalletti - La cosa fondamentale è forzare la partita sin da subito ma non prendere i loro contropiedi. Con il nostro pubblico sarebbe una storia diversa. Non ho mai capito perché i tifosi si sono messi di traverso: creano difficoltà alla cosa che amano, che è la Roma. Pur di far dispetto ad altre persone per la storia delle barriere non vengono. Non si è mai trovato un punto di incontro. L’urlo della 'Sud' sarebbe il primo passo per ribaltare la situazione".

 

M.D.A.



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