10/02/2017 13:35

Roma, caso Nainggolan-Juventus: ecco perché è assurdo parlare di squalifica

Ha fatto il giro del web il video in cui il centrocampista giallorosso attaccante la Juventus


Lorenzo Polimanti (@oldpoli) - Redazione Calciomercato.it

ROMA NAINGGOLAN / Web, tv e carta stampata. Il video della conversazione rubata tra Radja Nainggolan ed alcuni tifosi nel quale il centrocampista della Roma attacca duramente la Juventus ha inevitabilmente catalizzato l'attenzione di media ed addetti ai lavori in queste ore scatenando le reazioni, spesso esagerate, di migliaia e migliaia di appassionati. Esagerate perché, nel vortice dei social network, c'è chi (più di qualcuno) ha prontamente invocato la squalifica del calciatore. O quantomeno un provvedimento disciplinare da parte della società giallorossa. 

Richieste da considerarsi prive di qualsiasi fondamento, sia dal punto di vista del regolamento che in linea puramente teorica, e dalle quali la redazione di Calciomercato.it si dissocia con forza. 

Soffermiamoci al contesto. Lo 'sfogo' di Nainggolan, per dire, arriva all'interno di uno scambio di battute tra un calciatore ed alcuni tifosi, che di nascosto hanno ripreso la conversazione e pubblicato il video sul web per qualche like ed un po' di notorietà, magari. Calciatore e tifoso, faccia a faccia, scene che ormai si vedono sempre meno e che dovrebbero, in teoria, permettere di rimuovere la maschera 'perbenista' che i professionisti sono costretti ad indossare davanti ai microfoni. Dove comunque, anche di recente, altri giocatori, allenatori, dirigenti, presidenti, opinionisti e chi più ne ha più ne metta, hanno alzato i toni della disputa ben oltre i limiti del buongusto.

In chiusura, una considerazione. Da questa vicenda chi ne esce più danneggiato, ne siamo certi, è il rapporto tra i calciatori ed i tifosi, che non sarà più lo stesso.



Commenta con facebook